Si, come dice il titolo un pò deluso lo sono… ma veramente, no nessun problema di cuore o di lavoro (uhmm…) ma riflettevo su quello che ho cercato di costruire in questi anni con il mio ruolo di istruttore presso una pubblica assistenza che si dedica al 118 e altre attività sul territorio in cui vivo…
Il mio fine era nobile, come tutte le persone che ricoprono un ruolo “importante” (si tra virgolette…perchè forse è sopravalutato da qualcuno) sapevo che non sarei stato esente da critiche… ma certe critiche, certi comportamenti, certe reazioni non me le sarei mai aspettati… vedermi imputarmi errori che non ho commesso io, prese di posizione forzate da altri che si sono riversati sulla qualità e sulle capacità di alcune persone.
Ora cerco di riflettere su i veri errori che ho commesso: la mia giovenizze nell’affrontare la situazione… imparare da questa esperienza di vita.. perchè la vità resta sempre la migliore maestra!
Oggi ho deciso di scomodare i dadi di Giulio Cesare… si bhe non è che mi sono messo a giocare d’azzardo!!!
La situazione è la seguente, ieri ho ufficialmente consegnato le dimissioni dal ruolo di istruttore in associazione…. questa scelta è maturata dopo varie problematiche insorte, visioni diverse sul ruolo e le conoscenze del soccorritore (ok non apriamo il dibattito) e il modo di formare il nuovo personale… ma anche il moltiplicarsi di impegni personali che non mi permettono di seguire tutto “bene” come vorrei.
E’ stata dolorosa come scelta, in questi anni ho messo tanto impegno e tempo per arrivare a questo ruolo, impegno e tempo per insegnare a nuove persone come si soccorre ed ed una bella gratificazione vederli uscire in servizio per portare soccorso a qualcuno.
Forse, come dice Giuly, e giusto che si chiuda un capitolo per iniziarne uno nuovo… non posso darle tutti i torti anzi devo darle pienamente ragione!
… però un tarlo mi assila: avrei potuto dare di più?
Ieri sera sono stato al cinema a vedere l’ultimo film di Gabriele Salvatores, Happy Family.
L’uscita di questo film mi è sembrata un pò in sordina, forse coperto da echi di colossal quali Avatar e Alice in Wonderland… e con il senno di poi devo ammettere che è un peccato.
Complessivamente il film mi è piaciuto, ma bisogna tener conto del suo andamento “anomalo”, Salvatores raffina la tecnica iniziata con Nirvana dove la vita del narratore si intreccia con la vita dei protagonisti del narrato… un intreccio anomalo, irreale e a volte surreale.
In tutto questo continua a giocare sulla dicotomia tra paura e felicità, paura di morire o felicità di vivere, paura di non essere amati o felicità di amare oppure, semplicemente, paura della felicità?
Le storie dei protagonisti, e del narratore, si intrecciano, si sovrappongono e si fondono, due famiglie apparentemente così diverse per poi rivelarsi così simili ed in sintonia nella vita e nella morte.
Tutto questo sotto le luci, e le ombre, di una Milano che non eravamo più abituati a vedere, così strana (che ci fa un gabbiano in una città senza mare?) ma anche così affascinante (Le notti “fotografiche” in bianco e nero sulle note dei Notturni di Chopin).
Tante anche le citazioni e autocitazioni piacevoli che si possono cogliere nel film, da Bryan Singer con i Soliti Sospetti(film cult che dovete assolutamente vedere e scoprire voi la citazione) allo stesso Salvatores in Makesh Express con Abatantuono che domanda a Bentivoglio “Mi sa che ci siamo già visti in Marocco io e te?”.
Complessivamente un film da vedere, per riflettere un attimo sulla vita di tutti i giorni, di tutto il tempo perso a riflettere sul “se” compiere un gesto anziché compierlo per poi scoprire, magari, di esserne felici.
Tempo fa parlavo in questo post del fatto che stessi comprando casa… bhe oggi è stato il giorno decisivo, ho fatto il rogito e sono finalmente proprietario, assieme alla mia ragazza, di una simpatica casetta!!
Chi siamo ? Dove stiamo andando? no non sto citando “Quelo” ma sono cose che mi chiedo realmente nella vita… si perchè la vita, quella vera… da “grandi” non è facile…
Ora mi corico, in genere la notte porta consiglio… io ne ho bisogno…
Questa sera sono contento… ho firmato la proposta di acquisto per la casa… era da tanto che aspettavo e la mano mi tremava!
Ora viene la parte più impegnativa… le trafile burocratiche con banche, notai e istituzioni… però sono veramente felice di andare a vivere con il mio amore….
Sabato pomeriggio ero a Como a fare un giro da bravo turista, non ricordavo quanto fosse bello anche questo lago poco distante da casa mia, ovviamente mi sono divertito a fotografare un pò qui e la ecco alcuni scatti (già pubblicati nella sezione photos del portfolio), tra cui quello di una fontanella che mi piace alquanto