Oggi ero in ascensore presso gli uffici di una grossa azienda quando sale un signore distinto che,dopo avermi squadrato dall’alto in basso mi domanda: “Mi scusi, che lavori state facendo dietro al palazzo? ho visto che montavate una canna fumaria…”
Al che rispondo: “No guardi, non sono un muratore…ma un’informatico”
Aiutoooooooooo…. 
Questo post è stato scritto qualche giorno prima della sua pubblicazione per vari motivi che non sto qui a spiegare.
In questi giorni si è deciso, di comune accordo, di spostare il mio pesante culone dal reparto di gestione a quello di ricerca e sviluppo.
Ormai era parecchio tempo che lavoravo informalmente con i ragazzi di rd, ora è diventata effettiva la mia presenta in questo reparto.
E ora staremo a vedere che combino di qui… 
Già, oggi ho avuto un’altra proposta di lavoro come sistemista per un centro di ricerca della UE…
Ovviamente io ho detto di no.
E’ la seconda che rifiuto nelle ultime 3 settimane… ho la nausea dell’informatica 
Riflettevo su che cosa ci fosse di sbagliato nelle aziende Italiana, e mi sono accorto che sono incapaci di comprendere il concetto di “Meritocrazia”.
Da wikipedia si legge:
La meritocrazia è una forma di governo dove le cariche amministrative, le cariche pubbliche, e qualsiasi ruolo che richieda responsabilità nei confronti degli altri, è affidata secondo criteri di merito, e non di appartenenza lobbystica, familiare o di casta economica.
Bene, non che abbia aspirazioni a buttarmi in politica, per carità, ma questo ragionamento è trasportabile in qualsiasi campo, quindi anche in quello aziendale, no?
Ora rimane decidere cosa fare… proseguire la carriera da informatico (ovvero l’operaio da catena di montaggio del XXI secolo) o cercare qualcosa di più adatto al mio bisogno di esprimermi..
… ho pure bucato la bici..
ovviamente si è messo a piovere mentre tornavo a casa.
Oggi è meglio concludere la giornata… notte.
Che brutto fare il lavoro da ufficio, essere condannato a vedere queste fantastiche giornate primaverili da una finestra…
non sono fatto per rimanere chiuso in una stanza dietro a una scrivania, ho bisogno di aria…
Pensavo che in questo periodo in molti mi dicono che non mi comporto normalmente. Mi trovano tutti più triste e negativo.
Sinceramente non lo sò perchè faccia cos’ì; lavorativamente parlando non mi sento per nulla gratificato, nonostante l’informatica sia una grande passione della mia vita, ma come faccio a dire che questa insoddisfazione non sia un’effetto di un qualcosa di più grosso e generalizzato?!
E a chi mi chiede se voglio cambiare lavoro l’unica risposta che gli posso dare e “per andare a fare cosa?”
Nell’ultimo periodo odio pure viaggiare ma detesto rimanere chiuso in questa stanza che mi angoscia e l’unica cosa che vedo se alzo gli occhi è il muro.
Per i miei progetti futuri riguardanti l’acquisto della casa.. bhe è tutto fermo.. ma per volontà stupidità mia.. non trovo mai il coraggio di andare la a parlare con gli inquilini.
Il tempo libero lo passo tra il ripassare nozioni di soccorso, fare volontariato, aspettare i vvf oppure andando a bere qualcosa con quei pochi amici che ho…
Insomma..vivo una vita normale… che cosa c’è che non va?