delusione [de-lu-sió-ne] s.f.
1 – Stato d’animo di tristezza provocato dalla constatazione che le aspettative, le speranze coltivate non hanno riscontro nella realtà SIN disinganno, frustrazione: d. amorosa; dare una d.
2 – estens. Chi o ciò che provoca tali stati d’animo o che semplicemente non appaga SIN fallimento, fiasco: il viaggio è stato una d.
E un pò che rifletto sul senso delle parole, e mi ero soffermato su questa parola perchè in questo periodo l’ho sentita molto vicina a me, per una serie di circostanze che mi hanno fatto appunto sentire deluso per quello che stavo osservando… o meglio vivendo.
Mi rendo conto che l’idea o le aspettative che avevi nei confronti delle persone che mi circondano, dagli amici ai colleghi, non sono quelle che speravo… la prima reazione è la rabbia, quella violenta da uralare in faccia con tutta la voce che hai…
Ma poi quando a freddo ci ripenso mi rendo conto sono io che sbalgio… sono troppo fiducioso delle persone, sopravaluto…
devo imparare ad essere meno sognatore e fiducioso negli altri per smettere di sentirmi sempre così… alla fine se non ti aspetti niente dalle persone non puoi rimanere deluso…
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Forse non tutti sanno che non mi capita spesso di andare in ferie ad agosto, anzi negli ultimi anni non ci sono andato proprio.. principalmente perchè non amo i posti affollati, ritrovarmi a fare code kilometriche e sclerare per nulla… pure in ferie!
La differenza rispetto agli scorsi anni e che questo ho deciso di trascorrerlo in maniera più furba, aprofittare del minor carico di lavoro in azienda e arrotondare lo stipendio facendo un secondo lavoro… ovviamene cosa potevo fare che non sia in conflitto con gli interessi della mia azienda?
Il soccorritore
Ebbene si, ho messo a frutto gli anni di esperienza soccorritore del 118Milano in croce viola a cesate per dare supporto a Rho Soccorso nella copertura delle loro due convenzioni..
Un pò l’idea mi spaventa lo ammetto, sei li’ con tanta gente che non conosci, lavorano in modo diverso, ritmi diversi… etc etc… però sicuramente mi darà un qualcosa in più questo incontro…
Per ora è andata bene, ho fatto solo due turni con 1 sola uscita (un codice verde tra l’altro, nulla di grave)… vedremo sabato che ho il prossimo turno! : )
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A firefighter comforts a colleague near a collapse building in Aquila
April 6, 2009. A powerful earthquake struck a huge swathe of central Italy as residents slept on Monday morning, killing at least 27 people when houses, churches and other buildings collapsed. REUTERS/Alessandro Bianchi
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In questi giorni sono stato molto attento alle notizie provenienti dai giornali e televisioni riguardo a questo disastro, alle prime notizie subito ho ripercorso la mia breve vita e mi sono ricordato del terremoto avvenuto nel 97 (credo) nelle marche-umbria.
Ma basta sfogliare un libro di storia dell’ultimo secolo per apprendere che l’Italia, sopratutto quella centro meridionale, è una zona fortemente sismica (abbiamo anche qualche vulcano in attività), ma perchè non impariamo dalla storia?
Perchè alcuni individui, palazzinari o se preferiamo mafiosi, pensano solo alla logica del profitto?
Com’è possibile che un’ospedale di recente costruzione in un’area notoriamente sismica si sia afflosciato manco fosse un castello di carte da gioco?!
Adesso da tutti gli schieramenti politici si alzeranno (o si stanno già alzando) cori di indignazione verso questi piccoli scandali… mi domando, ma 300 morti erano proprio necessari per capirlo? e ancora, quanto dureranno questi cori?
Probabilmente fino a quando questa tragedia sarà rimossa dalla mente delle persone, fino a quando torneremo a credere che un terremoto e un evento da “paese del 3° mondo in un paese civile queste cose non succedono”.
Un pensiero a tutti i miei colleghi soccorritori che stanno facendo un lavoro immenso e fantastico, nonostante le difficoltà tecniche e la mancanza di mezzi adeguati (quanti Fiat OM 90 si sono visti in viaggio in questi giorni? com’è possibile che dei corpi fondamentali come quelli del soccorso ci ricordiamo solo quando ne abbiamo bisogno come in questi, disperati, casi? al riguardo c’è questo interessante articolo apparso sul
corriere.it).
Alla fine quello che fa la differenza e lo spirito di sacrificio e abnegazione che, mai come in questi momenti, ci contraddistingue.. uno stato vero dentro uno finto.
Riguardo alle domande fattemi da molti, la mia partenza non è ancora stata programmata, come soccorritore la richiesta verso la mia associazione non è stata eccessiva, quindi si sta facendo un piano di partenze programmate per distribuire le risorse in maniera ottimale… visto che i campi rimarranno a lungo e una ricostruzione non è mai una cosa che si fa dall’oggi al domani.
Vedremo nelle prossime settimane se e quando sarà chiamato… come sempre se c’è da lavorare seriamente io ci sono!
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… continuare a cercare o accontentarsi?
mah… buona notte…
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E’ passato qualche giorno dall’ultima volta che ho scritto, purtroppo il tempo libero a disposizione è sempre di meno…
Questa sera al corso di primo soccorso faremo gli esami delle 40 ore, quindi per tutto dicembre non avrò piu’ l’impegno fisso… solo un mese per tirare un resprio perchè poi a gennaio riparto con le 80 ore!
Sul fronte lavorativo… bhe ieri sono tornato da Genova, ero stato via due giorni per un lavoro presso un’azienda del gruppo, è stata una robe veloce per fortuna anche se c’è stato qualche imprevisto di troppo…
Nel frattempo in ufficio abbiamo fatto un pò di spostamenti e abbiamo divisi il reparto rd in windows e linux.. ovviamente io sono in quello linux
Con i vigili del fuoco volontari sono ancora in attesa dell’inizio del corso, ogni tanto faccio qualche prova con i ragazzi del distaccamento, mi fanno vedere le attrezzature e via così… nel frattempo dato che è uscito un concorso pubblico per 814 posti ho deciso di iscrivermi.. aimè dato che non rientro in nessuna delle categorie particolari (45% per gli ex militari, il 25% per i VVFV da almeno 3 anni e 20% gli ex ausiliari) io rimango nel rimanente 5% … che corrispondono a circa 81 posti!!!
Per ora mi fermo qui che devo finire delle cose… ma spero di poter tornare presto…
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Oggi ero in ascensore presso gli uffici di una grossa azienda quando sale un signore distinto che,dopo avermi squadrato dall’alto in basso mi domanda: “Mi scusi, che lavori state facendo dietro al palazzo? ho visto che montavate una canna fumaria…”
Al che rispondo: “No guardi, non sono un muratore…ma un’informatico”
Aiutoooooooooo….
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Questo post è stato scritto qualche giorno prima della sua pubblicazione per vari motivi che non sto qui a spiegare.
In questi giorni si è deciso, di comune accordo, di spostare il mio pesante culone dal reparto di gestione a quello di ricerca e sviluppo.
Ormai era parecchio tempo che lavoravo informalmente con i ragazzi di rd, ora è diventata effettiva la mia presenta in questo reparto.
E ora staremo a vedere che combino di qui…
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Già, oggi ho avuto un’altra proposta di lavoro come sistemista per un centro di ricerca della UE…
Ovviamente io ho detto di no.
E’ la seconda che rifiuto nelle ultime 3 settimane… ho la nausea dell’informatica :~
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Riflettevo su che cosa ci fosse di sbagliato nelle aziende Italiana, e mi sono accorto che sono incapaci di comprendere il concetto di “Meritocrazia”.
Da wikipedia si legge:
La meritocrazia è una forma di governo dove le cariche amministrative, le cariche pubbliche, e qualsiasi ruolo che richieda responsabilità nei confronti degli altri, è affidata secondo criteri di merito, e non di appartenenza lobbystica, familiare o di casta economica.
Bene, non che abbia aspirazioni a buttarmi in politica, per carità, ma questo ragionamento è trasportabile in qualsiasi campo, quindi anche in quello aziendale, no?
Ora rimane decidere cosa fare… proseguire la carriera da informatico (ovvero l’operaio da catena di montaggio del XXI secolo) o cercare qualcosa di più adatto al mio bisogno di esprimermi..
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… ho pure bucato la bici..
ovviamente si è messo a piovere mentre tornavo a casa.
Oggi è meglio concludere la giornata… notte.
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