
Oggi mentre tornavo dalla piscina in moto, forse a causa del poco ossigeno nel mio cervello, riflettevo sul mondo che mi circonda e il modo in cui le persone si pongono nei confronti di un lavoro da svolgere; mi sono reso conto che in qualunque campo regna:
- Pressapochismo
- Improvvisazione
- Cialtroni
- Quantitià anzichè qualità
Insomma, decisamente deludente!
E chi vuole fare le cose bene? oltre a sbattersi per imparare (vedendosi deridere o scavalcare da cialtroni) poi si deve scontrare con il muro di persone che ti mettono i bastoni tra le ruote…a quel punto o inizia a combattere oppure accetta e ti adegui al sistema…mi domando se è un problema solo dell’Italia o di tutto il mondo!
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Ne sono circondato… e oggi ne ho avuto la riprova… AIUTOOOOOO!
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Le poste riescono a “chiudere” anche gli sportelli online?

… siamo proprio in Italia…
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L’Italia del pallone, l’Italia dell’evasione

Analogamente alla banda bassotti era esperta in evasioni (sempre serie ma di tutto altro genere) gli Italiani sono grandi esperti di evasioni fiscali… ovunque tu ti giri e c’è la necessità di fare un acquisto o una spesa “sostenuta” ti senti proporre “vogliamo fare il 50% in fattura e il 50 in contanti?”
E io mi arrabbio, si mi arrabbio perchè non è giusto… poi il sistema-paese va a rotoli, ci lamentiamo della classe politica (che ruba) quando “noi” cittadini siamo i primi ladri nei confronti di noi stessi!
Posso essere concorde che la pressione fiscale sia alle stelle (e la mia busta paga, da dipendente, lo sa bene) ma la soluzione non è fare in così, perchè in questo modo è il cane che si morde la coda.
Più cresco e più mi sento indignato da questa situazione…
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… bhe visto il presidente che abbiamo potremmo anche meritarcelo però vorrei farvi leggere questa piccola riflessione
Buona lettura
ps: Sul sito del Guardian potete trovare l’articolo originale..
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A firefighter comforts a colleague near a collapse building in Aquila
April 6, 2009. A powerful earthquake struck a huge swathe of central Italy as residents slept on Monday morning, killing at least 27 people when houses, churches and other buildings collapsed. REUTERS/Alessandro Bianchi
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In questi giorni sono stato molto attento alle notizie provenienti dai giornali e televisioni riguardo a questo disastro, alle prime notizie subito ho ripercorso la mia breve vita e mi sono ricordato del terremoto avvenuto nel 97 (credo) nelle marche-umbria.
Ma basta sfogliare un libro di storia dell’ultimo secolo per apprendere che l’Italia, sopratutto quella centro meridionale, è una zona fortemente sismica (abbiamo anche qualche vulcano in attività), ma perchè non impariamo dalla storia?
Perchè alcuni individui, palazzinari o se preferiamo mafiosi, pensano solo alla logica del profitto?
Com’è possibile che un’ospedale di recente costruzione in un’area notoriamente sismica si sia afflosciato manco fosse un castello di carte da gioco?!
Adesso da tutti gli schieramenti politici si alzeranno (o si stanno già alzando) cori di indignazione verso questi piccoli scandali… mi domando, ma 300 morti erano proprio necessari per capirlo? e ancora, quanto dureranno questi cori?
Probabilmente fino a quando questa tragedia sarà rimossa dalla mente delle persone, fino a quando torneremo a credere che un terremoto e un evento da “paese del 3° mondo in un paese civile queste cose non succedono”.
Un pensiero a tutti i miei colleghi soccorritori che stanno facendo un lavoro immenso e fantastico, nonostante le difficoltà tecniche e la mancanza di mezzi adeguati (quanti Fiat OM 90 si sono visti in viaggio in questi giorni? com’è possibile che dei corpi fondamentali come quelli del soccorso ci ricordiamo solo quando ne abbiamo bisogno come in questi, disperati, casi? al riguardo c’è questo interessante articolo apparso sul
corriere.it).
Alla fine quello che fa la differenza e lo spirito di sacrificio e abnegazione che, mai come in questi momenti, ci contraddistingue.. uno stato vero dentro uno finto.
Riguardo alle domande fattemi da molti, la mia partenza non è ancora stata programmata, come soccorritore la richiesta verso la mia associazione non è stata eccessiva, quindi si sta facendo un piano di partenze programmate per distribuire le risorse in maniera ottimale… visto che i campi rimarranno a lungo e una ricostruzione non è mai una cosa che si fa dall’oggi al domani.
Vedremo nelle prossime settimane se e quando sarà chiamato… come sempre se c’è da lavorare seriamente io ci sono!
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