Mad World – Gary Jules (From Donnie Darko soundtrack)
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Ieri sera sono stato al cinema a vedere l’ultimo film di Gabriele Salvatores, Happy Family.
L’uscita di questo film mi è sembrata un pò in sordina, forse coperto da echi di colossal quali Avatar e Alice in Wonderland… e con il senno di poi devo ammettere che è un peccato.
Complessivamente il film mi è piaciuto, ma bisogna tener conto del suo andamento “anomalo”, Salvatores raffina la tecnica iniziata con Nirvana dove la vita del narratore si intreccia con la vita dei protagonisti del narrato… un intreccio anomalo, irreale e a volte surreale.
In tutto questo continua a giocare sulla dicotomia tra paura e felicità, paura di morire o felicità di vivere, paura di non essere amati o felicità di amare oppure, semplicemente, paura della felicità?
Le storie dei protagonisti, e del narratore, si intrecciano, si sovrappongono e si fondono, due famiglie apparentemente così diverse per poi rivelarsi così simili ed in sintonia nella vita e nella morte.
Tutto questo sotto le luci, e le ombre, di una Milano che non eravamo più abituati a vedere, così strana (che ci fa un gabbiano in una città senza mare?) ma anche così affascinante (Le notti “fotografiche” in bianco e nero sulle note dei Notturni di Chopin).
Tante anche le citazioni e autocitazioni piacevoli che si possono cogliere nel film, da Bryan Singer con i Soliti Sospetti (film cult che dovete assolutamente vedere e scoprire voi la citazione) allo stesso Salvatores in Makesh Express con Abatantuono che domanda a Bentivoglio “Mi sa che ci siamo già visti in Marocco io e te?”.
Complessivamente un film da vedere, per riflettere un attimo sulla vita di tutti i giorni, di tutto il tempo perso a riflettere sul “se” compiere un gesto anziché compierlo per poi scoprire, magari, di esserne felici.
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Scala controventata (da Internet - foto di Alecani)
La scala controventata, è una normale scala italiana, tenuta da delle funi anzichè essere appoggiata a parete. E’ composta da 4 pezzi, una base, due “intermedi” e una “cimetta” per una misura complessiva di 10 mt e 33 cm per un peso di circa 55 Kg.
Una volta posizionata sul luogo desiderato, i vari pezzi si incastrano tra di loro e si assicurano delle funi che serviranno per garantirne la stabilità.
A questo punto con lavoro di squadra si procede a portare la scala in posizione perpendicolare al terreno, due vigili rimarranno alla base mentre altri 4 si posizioneranno alle funi e , spostandosi agli angoli dovranno garantire la giusta tensione alle funi per far si che la scala rimanga in piedi e che sia facilmente scalabile.
Una volta che la scala sarà stabile e tutti i vigili sicuri si potrà procedere alla salita sulla scala, scavalcalcarla per poi scendere dalla parte opposta.
Sabato ho fatto giornata in caserma, visto che 1-2/5/2010 si terrà la ricorrenza per l’apertura del distaccamento si voleva organizzare una piccola dimostrazione, abbiamo fatto pratica con la scala controventata… e devo ammettere che è stata una esperienza incredibile.. non avevo mai visto come si montava, e devo ammettere che l’effetto finale è molto bello anche… per il pubblico perché incredibilmente scenografica (molta gente si fermava al cancello a sbirciare che cosa stavamo facendo) mentre come vigile senti che è un vero lavoro di squadra, quando sali ti devi fidare di chi c’è sotto a tenere le corde… quando sei su… bhe hai una vista incredibile!
Lo rifarei anche ora…
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Si, in questi giorni ho avuto un pò di faccende da sbrigare a casa, come il frigorifero che si credeva un freezer ad alte prestazioni e la caldaia che non scalda…tra le varie problematiche che si sono presentate ne ho ritrovata una un pò ostica da risolvere e consisteva nello scarico del lavandino della cucina un pò troppo pigro..
Dopo vari lavaggi con prodotti disparati nel tentativo di risolvere il problema ho opotato per la cara classica “ventosa” sgorga lavandini… dopo vari tentativi ho ottenuto quello che desideravo, ovvero il lavandino scarica!!! MIRACOLO…
vado in bagno per lavarmi visto che ovviamente ho combinato un casino peggio di una papera in acqua e scopro con mio “sommo stupore” che il piatto della doccia era completamente pieno di “rigurgiti” tornati su dallo scarico..
Insomma, ho capito che lo scarico del lavandino e lo scarico della doccia finiscono nello stesso condotto e… guarda a caso l’otturazione era proprio in questo… fortunatamente ora è tutto risolto, almeno fino alla prossima ostruzione!
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(da Il Vile – Testo di Cristiano Godano)
Esiziale, secco e disumano
scarto di secondo che vale tanto
quanto una vita che è piu’ finita
di una resa mai incominciata
Musicala questa traversata,
dal mio nido a quello della mia amata
L’atmosfera e’ o.k. Tutto e’ bello,
Polly io ti voglio nel mio cervello
L’auto fila via liscia carezzata dal vento che e’ biscia e morbido
striscia sulle lamiere madide al sole giallo di guai
Esiziale, secco e disumano
scarto di secondo in agguato:
guardami così bello e rapito
dalle gioie di un veleggiare muto
raro come l’arcano da serbare
prezioso come un mare da salvare
a proposito….
… della mia vita
L’auto fila via liscia verso lo stop e nulla compare a fare una breccia
da dietro il sole disteso giù sulla strada
L’auto parte via liscia: e’ un attimo realizzare che NO NON E’ COSI’
in un lasso esiziale un bolide appare e finisce lì
E il sole scaglia la sua gloria e se la ghigna
Una confusione per incubazione!
C’e’ una babilonia di disagio e compassione!
Sono coma in ascolto,
bagnato sull’asfalto
Grilla come olio
un lago imporporato
E il sole scaglia la sua gloria e se la ghigna
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